Bogotà
Bogotà nasce dalle ceneri di una città coloniale e diventa una fenice elegante, maestosa e discreta, rivelandosi lentamente al visitatore attento, che se ne innamora. Con i suoi attuali circa 8 milioni di abitanti e 20 quartieri, Bogotà fino a pochi anni fa oscillava in bilico sul filo tra modernità e caos, minacciata dal traffico e dall’immigrazione, dallo smog e dal caos tipico di tutte le capitali sudamericane. È migliorata la sicurezza, numerosi sono i progetti urbani per le infrastrutture, la città è pulitissima e la gente si riappropria completamente dei propri quartieri. Oggi Bogotà è viva, multiculturale, giovane, una città da godere all’aria aperta a piedi o in bici soprattutto la domenica quando molte vie si chiudono al traffico delle auto e si aprono a pattinatori e a ciclisti. (Ben 300 km di pista ciclabile) o ancora affollare i vari Parchi come il Simon Bolivar, il Parco nazionale Enrique Olaya Herrera, Parque Tercer Milenio, o il complesso sportivo El Salitre, o o vari campi da golf aperti a tutti.Bogotà è una città al di sopra di ogni aspettativa. BOGOTA una città per un futuro già presente. I principali punti turistici della città. Le chiese, quasi tutte risalenti al XVII e XVIII secolo, in stile ispanico-moresco. Maloka, centro interattivo della scienza e della tecnica. La Laguna di Guatavita, mitico lago legato alla leggenda dell’Eldorado. Giardino Botanico, (Tel. +571 437 7060). A 200 km, Villa deLeyva, splendida cittadina coloniale fondata nel 1572 e dichiarata Monumento Nazionale
Bogotà dall'alto
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Centro storico
Il territorio del municipio di Santa Fe comprende il centro storico di Bogotá. Del centro fa parte il quartiere più turistico di Bogotá, quello della La Candelaria. caratterizzato da strade e vicoli in salita molto pittoreschi. Le numerose Rumba houses valgono a conferire alla zona aria di vivacità. Purtroppo La Candelaria è anche il quartiere di Bogotá che offre meno garanzie dal punto di vista della sicurezza.
Plaza de Bolívar è il cuore di Santa Fe e anche un ottimo punto per andare alla scoperta del centro storico. Nel periodo coloniale la piazza ospitava un grande mercato ove i campesinos venivano a vendere i loro prodotti ortofrutticoli. Oggi al centro della piazza si staglia la statua in bronzo di Simón Bolívar. Il lato nord è dominato dalla mole massiccia del Palazzo di Giustizia, ricostruito più volte nell'arco del XX secolo. Di rimpetto sta il palazzo neoclassico del Capitolio Nacional che ospita l'aula del Parlamento. Sul lato orientale troviamo la "Catedral Primada de Bogotá" del 1823, il palazzo arcivescovile e la "Capilla del Sagrario", il più antico degli edifici che contornano la piazza. Di fronte alla cattedrale sta l'Edificio Liévano, sede dell'alcade. È una costruzione in stile neo-rinascimentale francese completata nel 1907 su disegno dell'architetto Gastón Lelarge (1861-1934).
Chapinero
Chapinero corrisponde al centro moderno di Bogotá. Si estende immediatamente a nord del centro storico. È un'area a carattere residenziale per quanto non manchino uffici e grandi centri commerciali.
Tra il calle 82 e la carrera 13 è dislocata la "Zona T", un'isola pedonale ove persone danarose vanno a fare shopping anche se non mancano ristoranti, bar e perfino sale da gioco per gli amanti dei giochi d'azzardo. La sua strada più famosa è Calle del Sol ove le vetrine dei negozi espongono abiti firmati.
Tra le calle 80 & 85 e le carreras 11 & 15 si estende la Zona Rosa che fa perno sul Parque de la 93 ed è parte del barrio "El Chicó". La zona Rosa è piena di alberghi a cinque stelle e discoteche frequentate dalla "gioventù dorata" di Bogotá. Non mancano i locali gay come il Theatron Club il più noto nel suo genere.
Nel giugno del 2006 il sindaco in persona Luis Eduardo Garzon dichiarò Chapinero, zona gay della capitale similmente a quanto accaduto al barrio madrileno di Chueca e con lo scopo di indurre a una sua rivalutazione. Chapinero non è infatti esente da problemi legati alla sicurezza; alcune sue zone sono frequentate da prostitute e drogati, il che ha indotto molti elementi della classe alta a cercare il proprio svago nei quartieri di Usaquén, come il barrio Chia e La Calera.
Usaquén
Usaquén è il quartiere più settentrionale di Bogotá, separato da Chapinero dal calle 100 ove sono dislocati uffici e grandi alberghi. Su questa arteria è situato anche il World Trade Center di Bogotá.
Usaquén si estende intorno a un nucleo di epoca coloniale che fa perno sulla chiesa Santa Barbara del 1665. È da sempre una zona abitata da famiglie facoltose come dimostrano le numerose magioni degli inizi del 1.900. Con il tempo è andata assumendo un carattere sempre più commerciale e vi sono sorti numerosi grattacieli. Oltre ad enormi centri commerciali come Unicentro e quello più grazioso di Santa Barbara ospitato in un ex hacienda, Usaquén vanta spaziosi circoli ricreativi riservati a personaggi altolocati come il Country Club che comprende estesissimi campi da golf.
Cosa vedere
I. Nel centro storico (Santa Fe & Candelaria)
- Museo del Oro, Calle 16, 5-41, ☎ +57 1 343 2222. ingresso 2,500 pesos. 34,000 pezzi pre-Colombian
- Museo Botero, Calle 11, No. 4-21, ☎ +57 1 343 1223. collezione donata alla città da Botero con 123 sue opere più altre di Picasso, Monet, Renoir. Ospitate a fianco della Casa de la Moneda, bell'edificio da vedere.
- Galleria d'Arte Moderna.
- (Museo Nacional).
II. Chapinero
- Museo del Chicó Mercedes de Pérez, Carrera 7a. N° 93-01 angolo calle 93. Il museo è ospitato all'interno dell'ex "hacienda del Chicó", un bell'esempio di arte coloniale. Le collezioni sono costituite da arredi, mobili, porcellane e quadri del XVIII secolo.
Nei dintorni
Escursioni
- Zipaquirá (50 km) - Cattedrale sotterranea, ricostruita, come quella del 1954 che era ricavata all’interno di una miniera di sale.
- Villa de Leyva (200 km circa) - Bellissima cittadina del periodo coloniale. Fu fondata nel 1572 ed è stata dichiarata Monumento Nazionale. Hotel: Hostería Duruelo, l’ Hotel Plaza Mayor o El Molino de Mesopotamia.
- Lago Guatavita (1:30 in auto) - Il Lago GuatavitaL è il mitico specchio d'acqua al quale è correlata la leggenda dell’Eldorado. Ha una forma circolare ed è immerso in una lussureggiante vegetazione. Le sue acque sono di un blu profondo. Sulla strada del ritorno si può fare una sosta al ristorante Andres Carne del Res. Non lo dimenticherete!
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